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Conservazione Sostitutiva e Consenso Informato

Conservazione sostitutiva dei documenti digitalizzati

La conservazione sostitutiva dei documenti digitalizzati è una procedura informatica che rende legalmente validi i documenti elettronici e conferisce loro valore probatorio. Permette quindi di conservare i documenti in formato digitale e di distruggere l’originale cartaceo o di non stamparlo, nei casi previsti dalla legge.

In sostanza, i documenti cartacei vengono sostituiti dai documenti digitali senza perdere valore legale, grazie alla loro autenticazione e successiva conservazione.

Secondo la legge italiana, i documenti digitalizzabili oggetto di conservazione sostitutiva sono moltissimi, fra questi anche importanti documenti sanitari:

  • documenti sulla privacy

  • consensi informati

  • referti sanitari

Il processo di conservazione comprende l’applicazione di:

  • una firma digitale

  • una marca temporale rilasciata da enti certificatori accreditati presso l’AGID che associa al documento una data e un’ora certa opponibile a terzi, prolungando il valore del documento nel tempo

  • una criptazione dei documenti per la massima protezione e il rispetto delle normative vigenti

Insieme, firma digitale, marca temporale e criptazione, rendono il documento: immodificabile, autentico, integro, reperibile, legalmente valido e non utilizzabile se rubato.

Riferimenti normativi

Il riferimento normativo principale per la conservazione sostitutiva è il Codice dell’Amministrazione Digitale, D.L. 7 marzo 2005 n. 82 e successive modificazioni, che disciplina tutto il processo di gestione del documento elettronico (creazione, autenticazione, conservazione sostitutiva) e che stabilisce le misure necessarie per garantire la sicurezza e la validità legale dei documenti nel tempo.

Completano la normativa una serie di provvedimenti che fissano le specifiche tecniche per la corretta gestione del documento digitalizzato:

DPCM 22 febbraio 2013 che stabilisce le “Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali”.

DPCM 3 dicembre 2013 che stabilisce le “Regole tecniche in materia di sistema di conservazione sostitutiva” e le “Regole tecniche in materia di documento informatico, gestione documentale e conservazione di documenti informatici”.

Come devono essere conservati i documenti digitalizzati?

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013 fissa regole, procedure e tecnologie necessarie affinché un documento digitalizzato mantenga la sua autenticità, integrità, affidabilità e reperibilità. Non solo, stabilisce che tutte queste informazioni devono essere raccolte e dettagliate nel Manuale della Conservazione (obbligatorio per legge) che deve riportare:

  • l’indicazione sul tipo di organizzazione

  • quali soggetti sono coinvolti e quali i loro ruoli

  • qual è il modello di funzionamento

  • la descrizione dei processi e delle infrastrutture utilizzate

  • quali misure di sicurezza sono state adottate

  • tutte le informazioni utili alla gestione e alla verifica del funzionamento, nel tempo, del sistema di conservazione

Sempre il DCM del 3 dicembre 2013 obbliga ogni ente pubblico, azienda o studio professionale ad avere un Responsabile della Conservazione che deve gestire tutti i flussi informativi e documentali, attestare che il processo di conservazione sia svolto correttamente apponendo la propria firma digitale e le marche temporali sui documenti da digitalizzare.

Con il nostro software "Medici Convenzionati" hai tutti i documenti digitalizzati sotto controllo. Puoi gestire la conservazione sostitutiva dei documenti creati con il nostro software nel formato digitale:

  • referti con firma grafometrica

  • consensi informati con firma grafometrica

  • privacy con firma grafometrica

Una volta archiviati nel gestionale, i documenti digitalizzati possono essere visualizzati da qualsiasi postazione per scopi medici o amministrativi ed eventualmente essere ristampati per ottenere una copia cartacea del documento originale.

Lo strumento utilizzato per apporre la firma grafometrica sul documento elettronico è la seguente tavoletta grafica, acquistabile in qualsiasi negozio di elettronica.

 

 
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